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Progetto Come
La maggior parte dei progetti di microcredito, in Italia, si rivolgono indistintamente a tutte le persone che chiedono di essere aiutate per finanziare una piccola attività imprenditoriale, saldare precedenti posizioni debitorie, pagare le bollette arretrate.

Nessuna discriminazione tra cittadini italiani ed extracomunitari. E infatti i dati delle singole iniziative parlano, in genere, di una ripartizione quasi simmetrica tra le risorse destinate agli “autoctoni” e quelle per gli immigrati.

Fa eccezione il progetto Come, attraverso cui la Regione Piemonte e la Provincia di Torino hanno reso disponibili fondi di micro-finanziamento rivolti in via esclusiva a cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, per il sostegno di progetti di impresa o attività autonoma.

Il fondo di Microcredito, che sarà elargito dalla Banca Etica, presso cui il richiedente dovrà aprire un conto corrente, permetterà di finanziare prestiti di importo massimo pari a 10.000 euro per progetti individuali e 20 mila per progetti di imprese collettive (cooperative, società), rimborsabili in 48 mesi.

Per richiedere il finanziamento, il cittadino extracomunitario deve rivolgersi, innanzitutto, ad una delle realtà associative che forniscono assistenza agli immigrati, tra cui Almaterra, Sanabil, la diocesi di Torino e la Cooperativa Liberitutti, dove verrà effettuato un colloquio preliminare, al fine di raccogliere informazioni basilari sul richiedente e sull’idea di progetto imprenditoriale che vorrebbe essere finanziata.

In un secondo incontro con le Associazioni, il richiedente viene aiutato nell’elaborazione definitiva della proposta di progetto: si tratta, in pratica, di un vero e proprio studio di fattibilità, completo di tutti i dati tecnici e finanziari che permetteranno al Comitato di Valutazione del Microcredito – composto da rappresentanti di Provincia di Torino, Banca Etica, CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato), Confcooperative, Confesercenti, e Associazioni di migranti), di prendere una decisione in merito.

Solo a questo punto Banca Etica prende la decisione di erogare il credito, salvo ragioni contrarie che devono essere motivate al Comitato di Valutazione e che comunque non possono riguardare l’assenza di garanzie immobiliari.

Una volta ottenuto il prestito, a partire dal secondo anno, il richiedente si impegna a corrispondere un interesse pari al tasso Euribor più tre punti, a cui si devono aggiungere i costi dell’istruttoria (0,50% del finanziamento richiesto) e un’imposta sostitutiva dello 0,25% sull’importo finanziato per prestiti di durata superiore ai 18 mesi.


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