Se è vero che la maggioranza delle esperienze di microcredito ha messo le radici nell’Italia centro-settentrionali, non mancano iniziative interessanti anche nel Meridione.
Il progetto Senapa nasce nel 2003 da un’idea dell’allora vescovo della Diocesi di Termoli-Larino e dei parroci di Colletorito e San Giuliano di Puglia per andare incontro ai gravi disagi economici di due piccole comunità molisane duramente colpite da sisma e alluvioni nel biennio 2002-2003.
Di fronte alla situazione di emergenza, la diocesi decise di raccogliere delle donazioni allo scopo di creare un Fondo di Rotazione per l’erogazione di microcrediti e, rimanendo fedele ad una logica di forte radicamento territoriale, scelse come partner operativo la Banca Molisana di Credito Cooperativo.
Il 31 dicembre dello scorso anno è terminata la fase iniziale del progetto, circoscritta solo ai due comuni maggiormente colpiti dal sima del 2003, ed i risultati stanno tutti nei numeri: 53 pratiche istruite, 26 microcrediti erogati, per un importo totale di 168.700 euro di cui 110.500 a piccole attività imprenditoriali ed i restanti 58.200 euro alle famiglie.
Dal primo gennaio 2006, invece, è partita la seconda fase del Progetto, che vede l’estensione delle opportunità di finanziamento a 17 paesi della Diocesi di Termoli – Larino; essenziale anche nella fase due del Progetto Senapa il lavoro dei volontari, responsabili di un’attiva collaborazione con le comunità di appartenenza dei richiedenti e del loro accompagnamento nell’istruzione della pratica.
Nel periodo marzo -settembre sono stati finanziati altri 5 progetti per un totale di 44.500 euro divisi in 2.500 euro a famiglie e 42.500 destinati ad attività economiche di vario genere.
I beneficiari appartengono a due categorie: da un lato giovani “non – bancabili” (di età compresa tra i 18 e i 35 anni) e donne “non bancabili” di qualsiasi età che vogliano avviare una nuova attività imprenditoriale o effettuare nuovi investimenti per la propria attività già avviata, oppure per attività che debbano far fronte alla ricostruzione post-sisma e post-alluvione e che non riescono ad ottenere un finanziamento bancario; in questo caso l’importo massimo del finanziamento è di 15.000 euro (restituibili in 48 mesi).
Dall’altro lato, famiglie che vivono sotto la soglia di povertà o comunque a rischio povertà, anziani soli e giovani o donne con contratti di lavoro precari che hanno bisogno di un sostegno economico per migliorare la qualità della propria vita, a fronte di un finanziamento massimo di 5.000 euro rimborsabili in 36 mesi. Il Tasso applicato è pari all’Euribor + uno spread dell’1,70% che resta fisso per tutta la durata del contratto.
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