Da Est a Ovest in Europa è lo stesso un po' ovunque: il prezzo delle abitazioni è in crescita contenuta, ma costante. Ma attenzione: solo e soltanto per abitazioni di pregio o per nuove abitazioni con caratteristiche innovative.
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In altre parole, chi cerca casa e ha denaro a disposizione vuole vivere meglio. Cerca un'abitazione più grade, spesso la cerca nel verde, vicina a servizi di trasporti pubblici, centri sportivi, centri commerciali, il golf, ospedali. Oppure, sempre più spesso, si tratta di giovani che sistemano e innovano l'abitazione lasciata dai nonni, nel centro di città storiche. Da qui lo sviluppo di prodotti finanziari come il mutuo del tipo "compro e sistemo", dove è possibile prevedere tassi agevolati non solo per acquistare, ma per ristrutturare l'appartamento, sul lungo periodo, contando anche su agevolazioni fiscali. E del sostanziale flop della formula "acquisto e affitto". Si acquista la prima casa, magari anche per il figlio ancora minorenne. Magari si vende una casa piccola per un appartamento migliore in una zona più ambita. Ma finisce qui.
HVBexpert.de, nuovo portale del gruppo UniCredit-HVB dove è possibile controllare l'andamento dei prezzi delle abitazioni città per città e per zona in Germania (molto buona, buona, media, eccetera), lo ammette nelle sue analisi. Il valore delle case aumenta solo e soltanto per abitazioni di pregio e in località considerate molto buone (centro città, dintorni con verde e servizi) o buone. Prezzi stabili e in calo nelle altre località. Gli affitti rimangono elevati (in Germania sono in generale più contenuti che in Italia), ma non in aumento. Nel Baden-Württemberg, zona industriale a densità elvata, l'affitto medio in zone considerate molto buone si aggira tra gli 8,5 e gli 11 euro al metro quadro. Vuol dire che per un bilocale di 80 metri quadri si pagano al massimo 800 euro al mese. La gente però affronta anche un prestito a lungo periodo per acquistare una nuova casa vicina a una stazione (in Germania i treni funzionano molto meglio che in Italia), con la possibilità di avere un giardino e altri servizi comodi compreso ospedali e cliniche.
Da est a ovest. Lo scenario del mercato immobiliare, secondo lo studio di settore di BBVA, secondo gruppo spagnolo, è il seguente: il mercato si equilibrerà progressivamente a partire dal prossimo anno, con prezzi delle abitazioni in calo, ma con un aumento delle richieste di prestiti, soprattutto da parte di giovani e immigrati con famiglie. Ma i tassi? Niente paura, resteranno comunque bassi, perché se anche la Banca Centrale Europea si è preoccupata di alzarli ulteriormente di un quarto di punto percentuale e ha promesso un altro scatto all'insù nei primi mesi del 2007, le banche e le finanziarie si adeguano abbassando spese e spread. Se quindi i prezzi delle case diventeranno più "realistici", anche i tassi rimarranno vantaggiosi. D'altra parte, almeno per quanto riguarda il mercato spagnolo, le famiglie guadagnano di più, molti immigrati vogliono migliorare il loro tenore di vita, i giovani cercano casa e quindi il mercato resiste. Soprattutto i giovani che trovano lavoro e non sempre vicino a casa, hanno necessità di trovare appartamenti, anche per periodi più brevi. Il mercato del lavoro ha subito una ripresa in Spagna nei primi mesi del 2006 e le previsioni sono buone anche per il 2007. Le case però, anche qui, devono essere belle, comode e magari tecnologiche. In altre parole, cresce la necessità di rinnovarle e soprattutto di migliorare le tecnologie.
Da qui la richiesta di ricevere per la casa altri prestiti per investimenti e ristrutturazioni. Ma anche per far fronte a una rata più cara. I mutui quindi si sono allungati, la media in Spagna è passata dai 15 anni del 2002 ai 19 anni del 2006, e allungati, fino a 40 anni. Tutto questo, mentre gli interessi sulle ipoteche si mantengono tutto sommato stabili, intorno al 4% medio. Ciò significa che potrebbe accadere che per mantenere questa media lo spread applicato ai tassi potrebbe scendere anche a zero.
In Francia la situazione non cambia di molto. Secondo un'analisi del Crédit Agricole, secondo gruppo francese oggi proprietario di Cariparma, propone a chi ha un "progetto immobiliare in testa" due prodotti di risparmio che danno poi la possibilità di chiedere finanziamenti a tasso fisso vantaggioso. L'idea è quella di agevolare il risparmio di una famiglia giovane che sa già adesso di aspirare a un'abitazione più comoda, grande, magari tecnologica ed ecologica (con pannelli solari, migliore isolamento, eccetera). Anche qui, dunque, la banca ha capito che il sogno della casa non rimane fermo, ma cresce con le esigenze della famiglia e ne anticipa le necessità di finanziamento oggi quando i tassi sono ancora vantaggiosi. Con 300 euro al mese si può ottenere sopo qualche anno un bel gruzzolo a cui aggiungere un finanziamento a tasso prefissato da adesso.
In Italia a segnalare il trend verso case sempre più di pregio, magari d'epoca e con vincolo delle Belle Arti, è Tecnocasa. Nella sua analisi del 10 novembre scorso ecco che al primo posto tra le zone più cercate c'è la solita Brera a Milano. Richieste al top anche per vicinanze di Duomo e Castello Sforzesco. Il "ristrutturato" è veramente molto caro, da 9 a 12 mila euro al metro quadro. A Roma ricchi stranieri stanno cercando casa in piazza di Spagna, piazza Navona e piazza del Popolo. Caccia grossa intorno al Colosseo. La vista sulla Roma antica costa anche 10-12 mila euro al metro quadro. 18 mila euro in Piazza Navona. Nella rumorosa e trafficatissima Bologna, invece, ciò che va molto bene è la zona pedonale, ma per appartamenti che superano anche i 180 metri quadri. Da 4.900 a 7 mila euro al metro quadro. Napoli-Posillipo settecentesca offre case d'epoca e stile liberty ristrutturate a 12 mila euro. Ma piacciono anche abitazioni con accesso diretto al mare e posto barca. Anche qui chi acquista sono professionisti o coppie senior che vogliono vivere meglio e in zone più servite e comode.
(Zara Stein - riproduzione riservata).





