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Sono in arrivo alcune novità per i conti correnti. La prima è che a partire dal 26 maggio, entrerà in vigore un nuovo indice, l’Isc, che avrà il compito di stabilire il costo totale sostenuto da un correntista nel corso dell’anno. E fornirà anche una simulazione di costo indicativa per chi ancora è indeciso su quale prodotto scegliere, fornendo 6 differenti profili di utilizzo caratterizzati ciascuno da un’operatività diversa. La seconda è che dopo 6 mesi dall’entrata in vigore dell’Arbitro Bancario Finanziario, arrivano i primi dati ufficiali sul suo operato. Il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra le banche, gli altri intermediari finanziari, e la clientela, infatti, ha iniziato la sua attività lo scorso 15 ottobre e i primi dati raccolti lasciano ben sperare. Ne sembra convinto Fabio Picciolini, Segretario Nazionale Adiconsum che, interpellato da Of-Osservatorio finanziario, svela i dati sull’attività dell’Arbitro e si lascia andare anche ad alcune ipotesi sul futuro dei collegi decisionali. E in più spiega il funzionamento, le caratteristiche e i vantaggi del nuovo Isc introdotto da Bankitalia. Ecco il punto sulla situazione dei conti correnti.
Of: Sta per uscire un nuovo indice per i conti correnti voluto proprio da Bankitalia…
Picciolini: Esatto. Il 26 maggio arriverà un Isc per calcolare il costo effettivo del conto corrente.
Of: Ma non c’è già il Taeg per questo?
Picciolini: È tutta un’altra cosa. Il nuovo Isc indica il costo effettivamente sostenuto da ciascun correntista nel corso dell’anno, basandosi su criteri di calcolo comuni che rendono i differenti prodotti trasparenti ma soprattutto confrontabili.
Of: E come viene calcolato?
Picciolini: Per i nuovi clienti, sulla base di diverse simulazioni di utilizzo che delineano 6 profili di consumatori, ognuno dei quali è caratterizzato da un certo numero di operazioni. L’Isc è la somma delle spese necessarie a svolgere tutte queste operazioni.
Of: Ma si tratta quindi solo di una previsione…
Picciolini: Esatto. Ma all’inizio può essere utile per orientare l’offerta. Poi a fine anno si valuta la spesa effettivamente sostenuta, e se risulta molto maggiore rispetto a quella indicata dal profilo prescelto, la banca interverrà proponendo un nuovo prodotto più aderente al profilo di consumo.
Of: Mentre per i già clienti…
Picciolini: A partire dal 31 dicembre 2010 diventerà obbligatorio il calcolo dell’Isc, cioè del costo effettivamente sostenuto dal cliente nell’anno appena trascorso. Da effettuare almeno una volta all’anno.
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